San Giovanni Maria Vianney – Commento al Vangelo del 5 Marzo 2020 – Mt 7, 7-12

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Pregate con molta fiducia, che ha per fondamento la bontà e liberalità infinite di Dio e le promesse di Gesù Cristo. (…)

Il più grande desiderio che ha il Padre eterno riguardo a noi è comunicarci le acque salvifiche della sua grazia e della sua misericordia, ed esclama: “Venite a bere alla mia acqua con la preghiera”; e quando non lo si prega, lamenta che lo si abbandoni: “Hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva” (Ger 2,13).

E’ far piacere a Gesù Cristo chiedergli grazie, e se non si fa, se ne lamenta affettuosamente: “Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (cfr Gv 16,24; Mt 7,7; Lc 11,9).

E ancora, per darvi più fiducia a pregarlo, ha impegnato la sua parola, dicendoci che l’eterno Padre ci darà tutto quanto gli domanderemo nel suo nome. Ma alla fiducia aggiungiamo la perseveranza nella preghiera.

Solo chi persevererà nel chiedere, nel cercare e nel bussare riceverà, troverà, entrerà.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.


Chiunque chiede, riceve.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7, 7-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore
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