San Giovanni Maria Vianney – Commento al Vangelo del 3 Marzo 2020

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Oggi c’è così poca fede nel mondo che o si spera troppo, o si dispera. Ci sono quelli che dicono: “Ho fatto troppo male, il Buon Dio non può perdonarmi”.

Figli miei, è una grossa bestemmia; è mettere un limite alla misericordia di Dio ed ella non ne ha alcuno: è infinita. Potete aver fatto tanto male quanto ne occorre per perdere una parrocchia, se vi confessate, se siete addolorati d’aver fatto quel male e non volete più farlo, il Buon Dio vi ha perdonato.

Nostro Signore è come una madre che porta il figlio tra le braccia.

Il figlio è cattivo: dà calci alla madre, la morde, la graffia; ma la madre non ci fa attenzione; sa che se lo lascia, lui cadrà, non potrà camminare da solo. (…) Ecco come è nostro Signore (…).

Sopporta tutti i nostri maltrattamenti e la nostra arroganza; ci perdona tutte le nostre sciocchezze; ha pietà di noi malgrado noi.

Il Buon Dio è pronto a perdonarci quando glielo chiediamo quanto una madre a ritirare suo figlio dal fuoco.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.


Voi dunque pregate così.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 6, 7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». Parola del Signore