San Giovanni Crisostomo – Commento al Vangelo del 28 Ottobre 2019

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San Paolo diceva: “La debolezza di Dio è più forte degli uomini” (1Cor 1,25). Che la predicazione sia opera di Dio è evidente. Come avrebbero potuto pensare una simile iniziativa dodici uomini, ignoranti, che vivevano vicino a laghi, fiumi e nel deserto?

Persone che non avevano mai frequentato le città e le loro assemblee come potevano pensare ad andare in tutta la terra? Erano impauriti, non avevano coraggio: l’evangelista bene lo spiega, non ha voluto giustificare né nascondere i loro limiti. E’ la prova più forte della verità. Cosa dice di loro?

Quando Cristo è stato arrestato, dopo aver fatto innumerevoli miracoli, la maggior parte di loro sono scappati e quello che era il capo fra loro è rimasto, ma l’ha rinnegato. Mentre Cristo era in vita, questi uomini erano incapaci di affrontare gli attacchi dei suoi nemici. E quando è morto ed è stato sepolto…, come credete che si sarebbero mossi contro la terra intera? Avrebbero potuto dire: “Non è stato capace di salvare se stesso e adesso ci proteggerà?

Quando era vivo, non ha potuto difendersi e ora che è morto riuscirà a difenderci? Quando era vivo non ha conquistato alcuna nazione e noi riusciremo forse a convincere la terra intera parlando in suo nome?” (…) Dunque è evidente: se non l’avessero visto risorto e non avessero avuto la prova della sua onnipotenza, non avrebbero corso tale rischio.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.

Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6, 12-19


In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore