Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 4 Novembre 2019

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Che la bontà abbia la sua ricompensa nella risurrezione dei giusti, è il Giudice stesso a darcene la certezza.

Ma su questa terra possiamo fare esperienza di come tali gesti di generosità, di bontà a casaccio, abbiano già da questa vita la loro ricompensa. No, non nella gratitudine o nei favori ricambiati, ma in quella gioia che donano i gesti di bene fatti con gratuità e sincerità.

E da dove viene questa gioia così pura? Viene dal fatto che il fare questi gesti è frutto dell’assecondare il Soffio di Dio, che l’uomo lo sappia o meno. Questa gioia viene dall’imitazione di Dio il quale è per eccellenza Colui che dona a chi non può ricambiare.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 12-14
 
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore

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