Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2019

5

Riguardo alla volontà di Dio nella nostra vita, scrive Georges Bernanos qualcosa di molto vero e profondo: «La volontà di Dio è la nostra; il prezzo della rivolta contro di Essa è la lacerazione del nostro intimo, la mostruosa dispersione di noi stessi».

Detto in termini positivi: noi troviamo noi stessi veramente quando siamo nella volontà di Dio. È nella relazione con lui e nella tensione verso di lui che realizziamo i nostri aneliti più profondi. Lontano da lui, ci accontentiamo di altezze minori, di opzioni secondarie.

E la vocazione degli apostoli ci manifesta questa verità in maniera semplice ma chiara. L’incontro con Gesù manifesta loro la grandezza della loro chiamata: non semplici pescatori, ma pescatori di uomini. Il loro mestiere ha fatto loro percepire una via, ma è la voce del Maestro che li ha condotti verso il mistero della loro chiamata, il centro della loro vita.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4, 18-22 In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Parola del Signore