Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2021

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Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il libretto “Parola e Preghiera“.

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


Si dice, quando le cose sono chiare e limpide, senza sotterfugi o aspetti oscuri, che sono fatte «alla luce del sole».

I santi sono persone che agiscono alla luce di un sole particolare, il sole dello sguardo di Dio. A tal riguardo, uno potrebbe percepire lo sguardo di Dio come Jean Paul Sartre – filosofo ateo esistenzialista –, uno sguardo che quest’ultimo scongiura con la bestemmia.

Potrebbe, in altri termini, vivere come imminente minaccia queste parole di Gesù: «Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce».

Oppure, potrebbe non vedere l’ora di vedere Colui che lo vede. Ad esempio, un beato, il monaco dell’Ordine maronita libanese, fratel Estephan Neehme, soleva ripetere: «Dio mi vede». La sua, non era espressione di angoscia, ma di coscienza. Era un’espressione che esprimeva fiducia e desiderio di incontro.

Chi agisce alla luce dello sguardo di Dio, non vede l’ora di incrociare gli occhi del Signore.