Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2019

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Cristo compie la rivelazione di Dio, la sua autocomunicazione. Lui è la “novità” di Dio che non può essere seguita o compiuta da altre novità, perché in Lui Dio si è donato totalmente, carnalmente.

Se ci sono rivelazioni private successive, esse possono solo additare a quell’evento datoci in pienezza nei gesti e nelle parole di Gesù.

Questa verità implica due cose importanti: la prima è che non dobbiamo lasciarci traviare da nuove rivelazioni dopo la venuta di Cristo, perché non ce ne sono; la seconda cosa è legata alla nostra esistenza personale: Dio ti ha detto tutto nella Parola Gesù Cristo, come insegna San Giovanni della Croce riecheggiando la Lettera agli ebrei, per cuj volere altre parole è vano.

Le indicazioni per la tua vita, si trovano tutte in Lui. Il senso della tua vita converge in Lui. Guarda a Gesù.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Non sarà lasciata pietra su pietra.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 5-11

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore