Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 25 Settembre 2019

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Colui che chiama è fedele e non abbandona il suo eletto. È questa la lezione che ci insegnano i santi. Non solo quelli canonizzati, ma anche quelli che hanno vissuto in semplicità l’ascolto della chiamata del Signore.

«Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche». Non si tratta di non curanza, ma di affidamento alla cura del Padre. E capita che tante volte, la testimonianza che dobbiamo dare sia proprio quella della Provvidenza.

Prima ancora delle parole, dobbiamo testimoniare con la vita l’affidabilità della Sua Parola. Non è facile. Non ci si abitua mai del tutto alla Provvidenza. Ma la buona notizia è che la Fedeltà del Signore è più ostinata della nostra mancanza di fede.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9, 1-6


In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

Parola del Signore

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