Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 25 Giugno 2019

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John Henry Newman, in un sermone intitolato «The religion of the day», che si potrebbe tradurre anche come «la religione alla moda», denuncia appunto la moda religiosa dei suoi tempi, di gran lunga più alla moda ai nostri.

Questa moda consiste nell’ascoltare del vangelo solo le parti che parlano di amore, di bellezza, di armonia, ecc. dimenticando le parti che parlano della necessità della conversione, del giudizio di Dio, dell’esigenza di fare scelte impegnative.

E tra i versetti che egli cita c’è proprio quello della porta stretta. Newman evidenzia che non possiamo arbitrariamente interpretare questi versetti come versetti pedagogici e solo allegorici.

Sono versetti del vangelo e il loro invito è serio quanto la serietà dell’amore di Dio. Che le nostre orecchie non siano come porci che calpestano, invece di serbare, la Parola.

Fonte: il sito di Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7, 6.12-14

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

Parola del Signore.

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