Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 25 Gennaio 2020

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Conversione di san Paolo.

Un evento importante non solo per Saulo di Tarso, ma per tutti i cristiani perché del contributo di questo grande apostolo godiamo tutti noi.
Ha soffermato la mia attenzione un particolare della prima lettura. Paolo incontra il Signore. Capisce che deve fare una inversione a U.

Con grande umiltà si mette in discussione e chiede: «Che devo fare, Signore?».
Fermiamoci un attimo qui! Cosa mi sarei aspettato io dopo tutti questi seri passi fatti? Minimo, minimo, indicazioni chiare e distinte… Torniamo al racconto e ascoltiamo!
È sempre Paolo che narra la sua esperienza: «E il Signore mi disse: “Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia”».
Io avrei preteso chiarezza nel presente, il Signore richiede fiducia e cammino fiducioso verso il futuro che ancora non so.

Le parole del Signore sono simili a quelle della vocazione di Abramo.
La vocazione innanzitutto è un salto di fiducia. È immergere il presente nel futuro di Dio.
A questo, tutti abbiamo bisogno di convertirci…
Tutti i giorni.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 16, 15-18 In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Parola del Signore