Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 24 Settembre 2019

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Ho sentito una volta la testimonianza di un sacerdote che, raccontando la storia della sua vocazione, evocava commosso il ricordo di un suo amico credente (mentre lui veniva da una famiglia indifferente).

Ciò che lo colpì e quasi scioccò del ricordo di quella famiglia era l’insegnamento che i genitori impartivano ai figli: «Saremo dei bravi genitori, se vi avremo insegnato che dovete amare Dio più di noi e prima di noi».

Ho ricordato questa testimonianza mentre meditavo questo vangelo. Più che offendere Maria, ciò che Gesù fa evidenzia quanto lei l’ha educato bene. Lei che ha orientato tutta la sua vita verso il servizio del Signore non poteva che gioire del primato dato al Padre dal Figlio, suo figlio!

E non poteva sentirsi esclusa perché, tra le creature, lei è in prima fila nell’ascolto del Signore e nel mettere un pratica la sua parola.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 8, 19-21


In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Parola del Signore

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