Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 24 Giugno 2019

100

È bello festeggiare San Giovanni il Battista, non solo per i grandi elogi che gli ha riservato Gesù o per il ruolo cruciale che ha avuto nel preparare Israele per l’incontro con il Messia, ma anche perché tutti siamo in qualche modo dei Giovanni chiamati a preparare le vie del Signore.

Giovanni, nella sua unicità, è anche un appello, una chiamata, un invito. Egli ci insegna a guardare alla nostra vita, non come finalizzata a noi, al nostro piccolo, ma come rimando allo Sposo.

Imparando questa sua lezione, veniamo ricondotti al senso della nostra esistenza: vivere per il Signore. In particolare, soffermiamo il cuore su queste parole del vangelo di oggi: «il Signore aveva manifestato in lei [Elisabetta] la sua grande misericordia».

La chiamata di Dio non avviene per farci diventare strumenti da sfruttare, ma per fare di noi recipienti di misericordia che portano frutto.

Fonte: il sito di Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 57-66. 80

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Parola del Signore

Articolo precedenteCenacolo GAM – Commento al Vangelo del 24 Giugno 2019 – Lc 1, 57-66. 80
Articolo successivop. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 24 Giugno 2019 – Lc 1, 57-66. 80