Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2019

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Con il tempo, anche i compiti più entusiasmanti iniziano a risentire del peso dell’abitudine, della ripetitività e delle delusioni accumulate.

La cosa può avvenire nelle cose più banali, come potrebbe essere il deteriorarsi della qualità dei piatti del ristorante che era ottimo quando ha aperto, e nelle cose più serie e importanti, come il raffreddarsi dello zelo nella propria missione, nella propria vocazione.

«Il mio padrone tarda a venire»: può essere l’espressione di un servo cattivo che si approfitta delle situazioni, ma può essere applicata a chi è schiacciato dalla routine e atterrito «dall’attesa del proprio Dio».

Il rimedio, non facile ma efficace, è quello del fare memoria del primo amore, ovvero dell’entusiasmo della prima ora; fare un atto di fede nell’Amato presente; fare un atto di speranza nell’Amato che verrà.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 39-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
 
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
 
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
 
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
 
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
 
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

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