Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 22 Ottobre 2019

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Vedo una grande profondità spirituale nelle Lettere di Berlicche di Lewis, perché un filo d’arianna che attraversa le varie tentazioni del diavolo è quello della distrazione, del non essere presenti al momento presente e a sé stessi e, di conseguenza, di essere disattenti a Dio.

In questo vangelo scappa un’altra beatitudine che si aggiunge alle beatitudini che conosciamo: beati quelli che il Signore troverà pronti quando arriverà. Beati, cioè, quelli nel cui cuore l’attesa e l’amore verso Gesù Cristo non si è affievolito a causa dell’impietosità del tempo.

Beati perché il premio di chi dimora nell’amore è di essere ospite della mensa eterna dell’Amore.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 35-38
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
 
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
 
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Parola del Signore