Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 22 Agosto 2020

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Parlare di scribi e di farisei potrebbe rendere il discorso a noi indifferente. Chi li ha visti? Che c’è tra noi e loro? Ma pensare che i nostri atteggiamenti potrebbero essere molto simili ai loro, ci deve lasciare inquieti o, almeno, rendere attenti.

Non diceva forse Kierkegaard che un professore di teologia è uno che insegna perché un altro è stato crocefisso? Non c’è cristiano senza un vissuto stretto con Cristo, e questi crocefisso. Non ci piace… Ed è normale. Vorremmo già subito il Cristo glorioso. Ma ci accorgiamo, sempre vivendo, che se non abbracciamo il crocefisso, non troviamo senso al nostro vivere.

Abbiamo l’accesso sbarrato all’alba della risurrezione. Scendiamo dalle cattedre, seguiamo Gesù.


Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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