Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 21 Giugno 2019

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Le ricchezze e i possedimenti hanno un carattere paradossale: ci tolgono una preoccupazione e ce ne mettono sulle spalle un’altra.

Quello che Gesù ci dice in questo vangelo potrebbe sembrare l’ennesima follia dello stile evangelico, ma in realtà ci sono diversi “influencer”, senza pretese religiose, che inneggiano a stili di vita più semplici e più essenziali.

Vanno di moda, giusto per elencare alcune, le teorie del “decluttering”, dell’essenzialismo e l’arte giapponese di sistemare la propria casa (e vita), ecc.

Queste teorie – e ripeto: senza appello a principi religiosi – fanno capire l’inganno del mettere il cuore e la felicità nelle cose e nell’avere … Cosa distingue il vangelo da queste teorie?

Il “perché” del distacco dalle cose. Le teorie appena menzionate puntano alla pace interiore. Il vangelo vuole fare spazio nel cuore, non per una semplice pace, ma per il Principe della pace, lo Sposo dell’anima.

Il motivo non è la pace, ma la nuzialità divina.

Fonte: il sito di Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6, 19-23

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

Parola del Signore