Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 20 Settembre 2019

235

Dio non è solitario». Così recitava il titolo di un libro francese di una ventina di anni fa. Parlava della Trinità. Ma anche il Dio fattosi uomo non è solitario nella sua missione di annuncio del Vangelo.

La vita cristiana, pur contemplando l’intimità, non è mai una vita individualista. È un cammino comunitario. Un vangelo come questo ci dovrebbe interpellare a pensare e ripensare la nostra coscienza cristiana, il nostro impegno parrocchiale e comunitario.

Perché, in un mondo tendenzialmente individualista, il rischio è quello di abusare della fede per diventare ancor più ripiegati su se stessi, mentre la fede è un’esperienza intima e comunitaria allo stesso tempo. Ci spalanca al cielo e ci unisce ai fratelli.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 8, 1-3

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Parola del Signore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.