Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2020

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«Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Un no secco arriva dal Signore. Senza molte spiegazioni. Anzi, senza spiegazione alcuna. I farisei vogliono un segno e Gesù rifiuta.

In altri passi sinottici, Gesù aggiunge che a questa generazione perversa, viene dato solo il segno di Giona. Qui, invece, il no è proprio secco. Ma l’evangelista menziona un particolare che giustifica il rifiuto del Signore: i farisei chiedono il segno «per metterlo alla prova». È come se il cuore non disposto indisponesse il Signore.

Il Signore si fa trovare da chi lo cerca con cuore sincero. Nella nostra vita, ci sono anche altri motivi per cui il Signore non ci dona segni, ma, per oggi, vale la pena lasciarsi interrogare dal motivo avanzato da questo vangelo. Vale la pena scrutare il proprio cuore per vedere se percorre una via di menzogna o la via della verità.

Non si chiedono segni al Signore per soddisfare la vana curiosità. Si chiedono casomai segni per incamminarsi nella Verità.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Perché questa generazione cerca un segno?
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8, 11-13   In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.   Parola del Signore