Riflessione al Vangelo del 19 febbraio 2018 – Un attimo di Pace

223

Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me  (Mt 25)

«Papà ho visto un titolo di un articolo in Facebook che diceva “Fare presenza a messa non serve. La parola va ascoltata col cuore”. Sotto c’era scritto che l’ha detto Papa Francesco e io ho pensato: bello, abbiamo le stesse idee. Perché dovrei andare a messa?».

«Papa Francesco non ha detto di non andare a messa. I titoli dicono qualcosa di eclatante, ma non riescono a illustrare tutto il discorso. Papa Francesco parla per chi va solo a messa e poi si dimentica che il cuore, se davvero ascolta, genera delle azioni che guariscono, che migliorano la vita degli altri, che vanno in una direzione di dono e di inclusione. Anche i cristiani, ormai, sono confusi su come si fa il bene».

«Quindi, papà, stringi stringi… ci devo andare a messa sì o no?».

«Certo che ci devi andare, ma ti ripeto che non basta. “Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. Non lo dico io. Non lo dice il Papa. Lo dice il Vangelo. Puoi andare a messa anche tutti i giorni ma se poi sei cieco rispetto ai bisogni degli altri, in quella messa sarai stato soltanto una statuina che ha preso un bel po’ di polvere. A messa andiamoci, ti prego, per spolverarci l’anima!».

 

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 25, 31-46
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.