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Riflessione al Vangelo del 14 marzo 2018 – Un attimo di Pace

Da me io non posso fare nulla

“Dove ho sbagliato?”. E’ una domanda che quando emerge taglia, separa, allontana e crea una sorta di blocco interiore.

Avverto dentro uno scacco, il senso di fallimento è grande, frustrazione di non essere riuscito a realizzare il mio intento.

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Ho letto poi che nella Bibbia la parola “peccato” può assumere il senso di “fallire il bersaglio”, come chi scocca la freccia senza colpire il centro o chi non riesce a realizzare il proprio desiderio profondo. C’è poco da fare: se devo raggiungere il bersaglio, devo lavorare per rinforzarmi, prendere il ritmo, saper guardare lontano. Devo mirare ma anche allargare la prospettiva, aprire gli occhi e poi socchiuderli e, via, lasciar andare!

Un grande coach di pallavolo, l’argentino Julio Velasco diceva che in fondo non esistono le cose facili e le cose difficili ma le cose che si sanno fare e quelle che non si sanno fare e per imparare a farle c’è solo una strada: allenarsi, allenarsi ed allenarsi ancora.

Sapere che neanche il Figlio può nulla senza il Padre e che, senza il nostro allenamento, nessuna sfida può essere giocata e vinta mi dà coraggio, entusiasmo, voglia di farcela; mi sento protetta in un amore che è circolare: “Di chi avrò timore?”

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 5, 17-30
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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