Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 9 Ottobre 2020

131

Poniamoci nei panni di chi accusa Gesù. Esistono nel vangelo di oggi vari tipi di accuse e mi soffermo solo sulla prima: lui farebbe sì del bene, ma con i mezzi sbagliati. Bene per mezzo del male, insomma; sarebbe una illusione, una concessione che il male gli fa per insinuarsi meglio.

Perché in teoria il male si può anche introdurre con mezzi illusori, subdoli, apparentemente buoni. In questo hanno ragione. Eppure persino loro possono riconoscere negli esorcismi praticati da Gesù lo stesso bene che scaturisce dai loro esorcismi. Ed è in ultima istanza una bontà che ci precede, quella bontà che è in azione e che a lungo andare sconfigge il divisore.

Anche il divisore, in fondo, per poter dividere necessita di unità di mezzi cattivi e scopi cattivi. Quel mezzo buono, se riconosciuto e coltivato, a lungo andare lacererebbe lo stesso divisore, rendendolo inefficace. La bontà dei frutti ne testimonia insomma la bontà dei mezzi. Così tutti si trovano a riconoscere, in un modo o nell’altro, il bene in azione in Gesù.

Non farlo sarebbe un’ammissione che anche essi sono esclusi dal bene in corso.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.