Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 9 Maggio 2020

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Gesù è l’immagine del Padre: è il volto di Dio che splende per noi. Questo significa che se cerchiamo Dio lo troviamo sicuramente in quella via umanissima che è il Corpo di Gesù, cioè nella sua fragile vita terrena, nella sua Parola di Vita e Risorto nell’amore reciproco delle sorelle e dei fratelli. Non va cercato sulle nuvole, non è qualcosa di diverso da ciò che possiamo vivere, non è una divinità irascibile pronta a scagliare fulmini e saette. Dio è un tenero Agnello; è un uomo che si lascia ferire e risorge, morendo in Croce. Il suo corpo è trafitto, insanguinato, esanime.

Esattamente per questo è glorioso: riconosciamo che Dio è proprio lì, dalla parte degli oppressi, sofferenti e sconfitti. Si lascia vincere per vincere noi. Ci ama da morire: resta con noi sino alla morte. E nel suo Abbandono si dona e ci dona tutto: la pienezza dell’amore e della libertà, cioè lo Spirito, che è Lui stesso. Proprio perché, come dicevano i Padri, essendo Dio non può che donarci il meglio: un dono all’altezza della sua divinità, cioè Dio stesso. Lo fa donandosi nei drammi della storia, lo fa nell’Ora della Pasqua, lo fa Ora in Gesù. Tutto ciò che davvero importa per la nostra vita è spiegato, sin da Ora, in modo umano, accessibile a noi. Nel Padre è presente il Figlio e nel Figlio è presente il Padre: la prova è data proprio da tale accessibilità aperta e garantita per noi.

Né il Figlio, né il Padre agiscono in solitaria o in modo contrapposto: lo Spirito garantisce la loro e la nostra Unità. Così ci è concesso di diventare protagonisti della vita stessa di Dio e di compiere in Lui le sue opere prodigiose: lasciare almeno un segno, un segno di amore nell’umanità di questo mondo, così tanto amato, sino alla fine. Sempre con Lui, se noi anziché stare chiusi ci sbilanciamo per vivere in Lui, come Lui si è sbilanciato incondizionatamente incarnandosi per vivere sempre con noi, in noi.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.