Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 9 Giugno 2020

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Conosciamo il sale rosa delle Hawaii, il sale grigio dell’Atlantico, e poi quello nero, quello rosso, quello balinese, sino ai più comuni sali di miniera e iodato di salina del mare. Tutti con peculiari proprietà organolettiche e sfumature di intensità, ma può davvero il sale perdere il sapore?

Probabilmente se non lo ha più è perché non lo ha mai avuto. Allora, avanzando nel discorso alla sua comunità di afflitti, perseguitati, bisognosi di vicinanza materiale e spirituale, troviamo questa assicurazione: siete proprio voi quel sale della terra che non può perdere sapore.

La comunità è chiamata certamente anche a mantenere vivo l’esempio dei martiri, che con il loro sangue hanno insaporito la terra; ma il brano, che si presta a varie letture, non va neppure frainteso. Non si tratta di un messaggio per pochi membri della Chiesa che al suo interno devono avere incarichi di speciale visibilità, predicare in modo eccezionale o che compiere gesti straordinari di eroismo: se la terra si conserva, se è condita, se è possibile camminarvi sopra è soprattutto per la testimonianza collettiva – a partire dagli ultimi – che alla luce del Risorto risplende a sua volta come luce, stagliandosi come una città: tante fiammelle radunate proprio da Dio, sul suo santo monte, per illuminare il mondo.

Se un granello di sale è già saporito, uniti insieme siamo sufficienti per conservare gustosa e pura tutta la terra intera. A gloria di chi l’ha creata.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.