Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2020

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Nel Quarto Vangelo, a differenza degli altri, è evidente che Gesù sia il Cristo. Lo dice a più riprese e lo mostra in più modi. Ma qualcuno preferisce scaricare su di lui la responsabilità dell’incertezza e il peso della scelta personale. È facile lavarsene le mani e attendere che sia l’altro a rispondere per noi.

Quando già abbiamo tutti gli elementi per una decisione importante per la nostra vita, ma ci sottraiamo perché abbiamo paura che ci sconvoga i nostri precari equilibri, siamo in quella condizione di incredulità che contraddistingue i personaggi del brano di oggi. È una incertezza tutta nostra che paralizza, perché ci impedisce di raggiungere il pascolo creato per la nostra gioia. Restiamo in una mediocrità e ce la facciamo andare bene, anche se sappiamo che staremmo meglio se ascoltassimo la chiamata che viene a chiederci se siamo pronti. Fuori c’è la vita.

Quella libertà di andare dove ci invita il nostro cuore palpitante, nel profondo, è proprio la vita di Gesù, che egli comunica alle sue pecore. Occorre stare nel pascolo per farne esperienza. Quella libertà è custodita, nello Spirito, dal Figlio e dal Padre: è la insopprimibile libertà con la quale Padre e Figlio si amano.

Ma chi non accetta quella libertà di decidersi per il meglio è come se non l’avesse ricevuta dal Padre, perché nega l’evidenza: l’amore concreto di Gesù che vibra tra i suoi amici e si riverbera nel mondo è proprio da Dio, perché ci valorizza, ci riempie di gioia, fa splendere in mezzo a noi la sua vita.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.


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