Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 4 Giugno 2020

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I conflitti tra gli ebrei seguaci di Gesù delle generazioni successive e gli altri ebrei hanno segnato anche la redazione dei vangeli, innescando pregiudizi e stereotipi che ci trasciniamo da due millenni e fatichiamo a superare. Gesù, come tanti ebrei, si inseriva nei dibattiti dell’epoca, spesso con prese di posizione di varie scuole di pensiero. Dopo aver risolto i dilemmi biforcuti sul tributo all’imperatore e sulla risurrezione – con posizioni che lo avvicinano a quelle dei farisei, ma con originalità nelle soluzioni – ora Gesù incontra l’ammirazione di uno scriba, chiamato non solo a “ricopiare” la Bibbia, ma a interpretarla personalmente.

Lo scriba con una domanda consente a Gesù di chiarire che il primo dei comandamenti è ascoltare per amare Dio con ogni forza e il secondo è amare il vicino come noi stessi; tutto il resto viene dopo. Combina così per la prima volta, utilizzando un’esperta logica argomentativa rabbinica, Deuteronomio 6,4-5 con Levitico 19,18b, cioè i due principali passi biblici in cui si trova la struttura grammaticale «e tu amerai…»; e amare significa viverlo concretamente. Lo scriba ascolta questa risposta, la apprezza molto e la fa sua ripetendola con le proprie parole.

Così ottiene a sua volta l’approvazione di Gesù, in questi termini eccezionali: non è lontano, cioè è vicino al Regno di Dio! Gli ha lasciato quel giusto margine per non sentirsi mai arrivato. Nella sua vita c’è spazio ancora per un di più, per un magis: può sempre migliorare. Ma forse emerge la mano dell’evangelista Marco: per gli ebrei seguaci di Gesù accettare quel Maestro anche come Cristo e Figlio di Dio ti permette di fare quel passo in più, perché significa scegliere un amore – proprio il Suo, che tu hai già incontrato – a sicuro fondamento della tua fedeltà al Dio di Israele e a tutta la sua Legge.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.