Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2020

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«A te che importa?». Uno dei problemi che si pose sin dall’inizio riguarda la sorte degli altri, degli esclusi, dei peccatori. Gesù con la sua opera aveva mostrato tutta la sua misericordia verso queste periferie della casa di Israele e già dovette fronteggiare resistenze e soprattutto invidie. In questo caso è il “pastore” Pietro ad essere preoccupato: non purtroppo a spalancare le porte della salvezza al peccatore, bensì a fare congetture se andrà all’inferno o in paradiso, per intenderci.

Il Buttadentro ha la tentazione di diventare un buttafuori qualsiasi, che discrimina, giudica o chiede al suo superiore di giudicare. Prontamente Gesù reagisce, ma verso Pietro: «A te che importa?», letteralmente: “cosa ne viene a te?”. Voglio innanzitutto che tu, Pietro, sia con me. E voglio che anche lui, fragile quanto noi, rimanga, sino alla fine, sino a quando io vengo. Perché entrambi mi tradirete, desidero che entrambi ora sentiate il desiderio di rimanere.

La tua sorte è nel ricordarti che, a prescindere dagli errori tuoi o altrui, tu puoi rimanere perché Gesù rimane: sulla Croce così china il capo verso il discepolo che aveva chinato il proprio capo sul suo petto. Che ci sia qualcuno che rimane nell’amore – a partire da te – è decisivo. Ma se, in qualche momento della sua vita, uno di noi non riuscisse ad amare, ne verrebbe a te forse qualche giovamento? Che viva almeno l’esperienza travolgente di essere amato, stando con noi. Ma inizia tu a viverla, ché ai suoi errori ci penserà lui.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.