Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2020

132

Gli angeli sono innanzitutto messaggeri, annunciatori, testimoni della presenza gloriosa di Dio, della sua vicinanza, della sua manifestazione per noi. Gli angeli vivono per gli altri: per Dio, innanzitutto, e per noi, per favorire la nostra comunicazione e la nostra comunione.

Natanaele, fedelissimo alla Legge e ai Profeti, aveva studiato gli angeli nella Bibbia: ricordava sicuramente l’episodio della “scala di Giacobbe”. Ecco, ora che Natanaele ha avuto il coraggio di avvicinarsi direttamente a Gesù, scopre che da Lui era guardato, atteso e desiderato prima ancora che egli muovesse un passo verso Colui che ha riconosciuto come il Re di Israele. Così dalla sua fiducia ha ricevuto la sua Parola: Natanele e tutti i discepoli vedranno cose ancora più grandi.

Più grandi di quelle che aveva letto nelle pagine bibliche. Più grandi della visione temporanea che ebbe Giacobbe-Israele della presenza di Dio, con gli angeli, sulla sua scala. Ora la presenza di Dio è questo Gesù che Natanaele ha di fronte, in carne ed ossa. Ormai il cielo si è spalancato. Ogni respiro adesso è battito di ali di angeli che annunciano le nozze indissolubili tra cielo e terra, tra mondo visibile e mondi invisibili, tra spirito e materia, tra uomo e Dio.

E tutto questo non è una mitologia degli antichi, ma è davvero la realtà proprio per noi, che oggi possiamo essere testimoni di tutto ciò: battezzati, apostoli, angeli che vivono per Dio, per le sorelle e per i fratelli tutti.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.