Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 29 Ottobre 2019

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Il Regno di Dio non è propriamente né un granellino di senape, né un pizzico di lievito. È piuttosto la crescita, la lievitazione, il dinamismo in atto. Non è quindi il punto di partenza isolato, né solamente la meta conclusiva; non il mero concepimento e neppure la morte, bensì la vita intera, che vive la speranza pur nelle doglie del parto.

Non è una struttura rigida, non è uno schema prefissato, non è uno spazio da occupare, direbbe papa Francesco, ma un processo generativo. Non è neppure una linea retta predeterminata che unisce due punti irremovibili, ma un percorso avventuroso, imprevedibile, sempre sorprendente. Il Regno di Dio, insomma, non è un fatto, ma un farsi: non è un dato, ma si fa strada facendo.

Le due immagini, maschile e femminile, ci suggeriscono anche una pluralità di sensibilità diverse nel medesimo atto di innescare il processo. Certamente è una meraviglia da contemplare il contrasto tra la piccolezza dell’inizio e la grandezza della fine, eppure vi è una continuità a cogliere: ciò che bolle in pentola è appunto la realtà annunciata dall’evangelo.

Luca scriveva queste pagine pensando alla missione della Chiesa: provocata da un solo fermento in una zona sperduta dell’impero romano e già così frizzante, in cammino verso i più remoti confini dell’umanità.

Commento a cura di:

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

Il granello crebbe e divenne un albero.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13, 18-21
 
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
 
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Parola del Signore

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