Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2020

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Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.


Può sembrare assurdo che dopo una lista di calamità naturali e sociali – ordinarie e straordinarie, sino ai segni che effettivamente sconvolgono il volto della terra e del cielo – il messaggio dell’Evangelo inviti a trarre queste inaspettate conclusioni: «Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina!».

L’invito a rialzarsi ci coinvolge in prima persona. Non va tutto bene, ma non ne scarica le colpe sugli altri: abbiamo una responsabilità, perlomeno nello scegliere come orientare le nostre scelte future. Tocca a noi trovare il coraggio di voltare comunque lo sguardo verso l’alto. Pregustiamo così la gioia della liberazione.

E forse scopriremo che è proprio quella la forza che ci permette di rialzarsi e di rialzare le sorelle e i fratelli, soprattutto nel mezzo della catastrofe che vede l’intero cosmo partecipare della sorte dell’umanità, ma sin dalla quotidianità di ogni giorno. Proprio questa è la buona notizia: si è fatta vicina a noi la liberazione. Non è rimasta una cosa astratta, lontana.

Proprio nelle difficoltà si è avvicinata e ci risolleva. Non ha nulla da temere chi ha già orientato la propria vita nel segno della misericordia, dell’affetto concreto, della liberazione da ogni ingiustizia e oppressione. Anche con la nostra collaborazione, la liberazione si fa vicina, sempre più, a ogni creatura.