Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2020

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Nel quarantesimo giorno di Pasqua celebriamo l’Ascensione. In Italia si è scelto di spostare la solennità alla prossima domenica, quindi per praticità riporto il Vangelo feriale, che è pur sempre legato al mistero della Pasqua e dell’Ascensione, con la promessa di rivedere Gesù dopo un breve spazio di tristezza in cui non lo riusciremo a vedere.

Di per sé Pasqua, Ascensione e Pentecoste accadono congiuntamente nell’istante in cui, Abbandonandosi al Padre sulla Croce, Gesù dona sé stesso e il suo Spirito. Ma la Liturgia dilata per noi questo tempo pasquale per viverlo nella nostra vita. A tutti capitano infatti periodi in cui non vediamo Dio al nostro fianco. Gesù stesso ha provato una “sete” di questo tipo. Eppure, nell’incomprensione, ha scommesso sulla vita e ha scelto di donarla, spalancandoci la gioia della compagnia, perché nessuno è più solo.

Oggi il vangelo mostra la consapevolezza di chi è nella Pasqua: la tristezza è reale e va presa sul serio, sino in fondo, sino alla morte; ma si cambia in gioia, perché anche quando non riusciamo a vedere Dio possiamo scoprire la voce del suo silenzio che ci coinvolge nella Risurrezione. Ci chiama a rialzarci nella breve attesa – triste perché non lo siamo ancora, gioiosa perché non vediamo l’ora – di essere perfettamente l’unico corpo del Risorto, uniti al Padre dall’unico Amore che ci è dato ora da vivere accesamente tra noi.

La morte di Gesù in Croce e la sua partenza per il Padre creano sicuramente scompiglio; allora l’Ascensione altro non è che contemplare la Pasqua – Gesù che torna al Padre – con lo Spirito di chi è riuscito a entrare nella gioia di amare proprio nella difficoltà, perché già vive il Risorto: ci basta quel suo “poco” per vederlo, vivo, in mezzo a noi e in ogni cosa.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.