Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 21 Aprile 2020

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Se Nicodemo attribuiva a Gesù il titolo di «Rabbì» ora è lui a ricevere quello di «Maestro di Israele»; Nicodemo si collocava nel «sappiamo» pronunciato a nome probabilmente di altri studiosi della Legge e qui invece gli si fa il verso: «Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto». Ma chi pronuncia quel “noi”?

Pensando al libro della Genesi, qualcuno ricorda il plurale del «facciamo l’uomo» del Creatore con la sua corte di angeli; qui potrebbero forse essere il Padre e il Figlio? Altri ipotizzano la presenza di qualche discepolo. Ma l’ipotesi più plausibile è che, nella polemica con gli ebrei della sinagoga, qui si senta la voce della comunità giovannea che un secolo dopo la Pasqua ha scritto questo vangelo.

Erano quei primi cristiani di Efeso in polemica con gli altri ebrei della sinagoga, dopo la caduta del Tempio di Gerusalemme e soprattutto dopo la Pasqua. La Croce non era mai tramontata. Quella è il fulcro, la luce, lo squarcio sulle cose inafferrabili di lassù. Sinora si era parlato di grembo, di acqua e di vento, tutte cose propedeutiche alla rinascita battesimale e indispensabili per addentrarsi nei misteri del Cristo squarciato sulla Croce.

Sino ad essa ci si poteva arrivare con la sola Torah. Dio già aveva assicurato la guarigione per chi avesse contemplato il serpente innalzato da Mosè; ora è la contemplazione del Crocifisso risorto a salvarci. Lì si sceglie da che parte stare. Infatti la Pasqua trasforma l’innalzamento del maledetto patibolo in una intronizzazione gloriosa, alla quale si accede dopo essere scesi dal piedistallo, si diceva ieri, nel servizio.

I cristiani ne hanno fatto esperienza viva, personale ed ecclesiale, anche nei Sacramenti. Quindi possiamo testimoniare che quella del Risorto crocifisso è l’Ora fuori da ogni tempo: l’attimo è il tempo dell’amore che, nel Crocifisso innalzato perché abbassatosi, dischiude la vita vera, da risorti.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.