Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 18 Luglio 2020

Quando siamo esposti alla vulnerabilità ci domandiamo come vivere all’altezza di ciò che ci è affidato. Guardiamo all’agire di Gesù, è essenziale: non fronteggia a muso duro chi sa che lo vuole e lo può uccidere, ma si sposta per mettersi silenziosamente a fianco dei bisognosi.

Questo fa venire in mente all’evangelista Matteo il “primo Canto del Servo” scritto dall’autore della seconda parte del Libro di Isaia. Quel Canto, rivolto inizialmente forse al re Ciro, all’intero Israele o al profeta Geremia, il cui messaggio è poi riattualizzato in Isaia, esplicita una vocazione, una chiamata, una missione: fare conoscere universalmente la volontà di Dio.

È lui infatti che, concedendogli sempre un’esperienza speciale di fiducia personale, lo ha scelto proprio per quello; non per vantarsi di tale privilegio, bensì per sostenere gli ultimi. Chi davvero è al servizio lo fa consentendo a tutti di assaporare la tenerezza di Dio che si è chinato su di lui. È la stessa che lo ha scelto – lui, debole, fragile, incerto, umiliato, rifiutato, discriminato – e che lo continua a sostenere. Dio ha creduto in quella fiammella, seppur piccola, anziché soffocarla con sensi di colpa.

Si è fidato del bene possibile, offrendo la sua presenza con il potere della delicatezza, della pazienza, della misericordia. Con questo incoraggiamento divino, attento a ciascuno e a partire da chi è più indietro, l’inviato di Dio consentirà alla giustizia di emergere ovunque, sempre, da tutti i popoli.

Si spiega dunque il silenzio: il vero potente di fronte al male non lo sopraffà di parole – più o meno inutili, fuori luogo o propagandistiche – ma anzi tace; ascolta ogni vittima, perché sia resa libera, capace di prendere in mano la propria storia.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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