Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 16 Giugno 2020

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La letteratura ellenistica presenta svariati modelli di non-ritorsione, di non-violenza e di liberazione del saggio dal marasma delle passioni, a partire da quelle di vendetta. Eppure Gesù fu il primo a coniare una frase così incisiva: «Amate i vostri nemici». Matteo, come Luca, l’ha probabilmente appresa da una fonte che Marco e la comunità giovannea non conoscevano, visto che non è riportata negli altri due vangeli.

Per Matteo e Luca è nel medesimo discorso delle beatitudini, collocato sul monte per il primo evangelista e in pianura per l’altro. Nondimeno, gli studiosi ci dicono che la frase può essere considerata con buone ragioni risalente alle parole che Gesù pronunciò, storicamente, prima della sua Passione. Tuttavia è proprio negli eventi pasquali che si incarna la possibilità piena dell’amore persino per i nemici.

Anche nella morte, non viene meno la speranza per tutti, incluso l’uomo più spregevole. Nel cuore di noi – figli di Adamo, come Abele il giusto e Caino l’assassino – è già un fratello amato ancora prima che accetti di esserlo. La possibilità che egli avrà di vivere la ritrovata fratellanza è una speranza solida, fondata sulla Croce di Cristo. Solo questa abbiamo da offrirgli: una speranza che travolge le sorti scontate di un duello.

Come vedevamo ieri, occorre però non mettersi contro la persona che ci è avversaria, bensì a fianco, accanto, accompagnandoci nell’amore che può raccogliere amore dove semina amore. L’amore, diceva Martin Luther King nel 1957, «è l’unica forza capace di trasformare il nemico in un amico».

Questo ponte – lo spiraglio per la riconciliazione – c’è per chi lo vuole, per chi sceglie di vederlo, per chi si impegna a costruirlo.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.