Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 14 Aprile 2020

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Come Maria la mamma di Gesù, anche Maria di Magdala, nel Quarto vangelo, stava. Stava nel suo pianto, stava presso la tomba, stava. E stava nella sua convinzione che qualcuno avesse portato via Gesù dalla tomba; questo in effetti era vero: solo che quel Qualcuno lo ha fatto per liberarlo e liberarci dalla morte, lei inclusa.

Invece quella donna ci voleva stare. Non riusciva a sentire ragioni, né riusciva a percepire il tono di voce di chi premurosamente le chiedeva la ragione del suo pianto. Anche la bizzarria dei due angeli poco la turbava: pensava solo a lui, lui, lui, il suo Signore. Il resto non le importava. E quando però poi ha visto il Signore, lo ha chiamato «signore», ma senza aver capito che era il Signore.

Perché lei non stava cercando in realtà una Persona, bensì una cosa: un cadavere per esprimere tutto il suo affetto per Gesù donandogli una decente sepoltura. La sua dimensione ormai era quella del funerale, del sepolcro, dei morti. Solo una Parola di Vita l’ha fatta uscire dall’equivoco, ed è stato sentire il proprio nome: «Maria!».

Ascoltandolo da un’altra persona e ascoltandosi in quell’affetto è tornata tra le persone vive, amate, cercate, desiderate. Scegliendo gli occhi dell’amore ha riconosciuto Gesù, innanzitutto come Maestro: Lui le ha insegnato a liberarsi dalla prigione della morte. E ora le insegna la castità di non trattenerlo egoisticamente per sé, di non ingabbiarlo mai nei nostri schemi prefissati, di non attaccarci morbosamente a ciò che ora possiamo vedere e toccare, per quanto bello esso sia.

Lasciamolo libero di essere fratello e sposo di tutti e di tutte, figlie e figli dell’Unico suo Padre: il Dio vivente. La sua sorpresa, in futuro, nuovamente ci sorprenda.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.