Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 11 Maggio 2020

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Com’è vero che non è più Gesù a dover mostrare il Padre, ma tocca a noi, è anche nostra responsabilità quella di manifestare Dio al mondo. Gesù pare quasi stufo che si deleghi tutto a lui, soprattutto ciò che possiamo fare tranquillamente noi, se contiamo sulla sua fiducia incondizionata.

Ma Giuda Taddeo non riesce proprio a capire perché Gesù si manifesti qui solamente ai discepoli e non al mondo. La non-risposta, tipicamente giovannea, messa in bocca a Gesù rende evidente che anche Lui deve manifestarsi a tutti, però per mezzo della testimonianza dei discepoli che lo accolgono, che si lasciano abitare da tutto Dio, che vivono della dinamica trinitaria.

In questo non siamo soli: abbiamo lo Spirito, abbiamo la Parola di Dio, possiamo osservarla e trinitizzarci, manifestando nel nostro amore reciproco Gesù in mezzo.

Piotr ZygulskiPiotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.


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