Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2020

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L’efficacia dell’insegnamento costante di Gesù rende evidente la sconfitta di chi vi si oppone. Nel brano di oggi è lo spirito di un demonio impuro a rappresentare tutte queste resistenze, all’interno di un uomo. Tali ostacoli vengono stanati proprio nel tempio, luogo apparentemente santo in cui tuttavia serpeggia una sotterranea resistenza al Santo di Dio, riconosciuto come tale.

Di fronte a tale ammissione diventa difficile tuttavia agire nell’ombra e ogni potere delle tenebre si scioglie come neve al sole. Il risultato viene illustrato così dall’evangelista Luca: al centro resta un uomo, in mezzo alla gente, senza che quel demonio gli abbia torto un capello. Davvero nella Parola di Dio che spiega la vita dell’uomo e nella vita dell’uomo che spiega la Parola di Dio è segnata la rovina dell’accusatore!

Davvero siamo raggiunti dalla Buona Notizia che non siamo più in preda al timore radicale di essere in balia di un caso capriccioso che si prende gioco di noi! Davvero Dio ha scelto di scendere nelle pieghe della nostra storia per illuminare le scelte dell’umanità e ridonarle piena centralità nella responsabilità! Alla luce della nostra relazione con Cristo, riconosciamo le ombre che offuscano la nostra vita. Contempliamoci liberi da tali sospetti che incattiviscono molti, perché siamo sicuri che la libertà che ci è ridonata è al riparo dallo scacco finale: non possiamo perderla. La partita è già vinta, per noi; da noi è condivisa la vittoria più grande.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.