Per la Famiglia – Breve commento al Vangelo di oggi, 4 Marzo 2020 – Lc 11, 29-32

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Oggi, Gesù annuncia la sua risurrezione con la figura di Giona. Dio “ha portato” questo profeta fino a Ninive “viaggiando” per tre giorni dentro di un gran pesce. Quando alcuni hanno chiesto a Cristo un miracolo per provare la sua divinità, Lui ha risposto ricordando la storia di Giona …

Gesù è Dio e non un mago! Il grande segno della redenzione è qualcosa che non potrà mai fare un mago: il Padre risuscita il Figlio. Come Giona, Gesù Cristo è stato tre giorni sotto la superficie (sepolto), e poi è ri-emerso, cioè, è risorto: quello è il segno definitivo di Dio.


Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 11, 29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del  giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Parola del Signore