Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Ottobre 2020 – Lc 11, 15-26

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Bella storia: Gesù viene accusato di essere… un indemoniato. Geniale, vero? Visto che caccia i demoni e i farisei non sono disposti ad ammettere il potere che ha, ecco che si inventano l’assurda storia dell’indemoniato.

E Gesù invece di mandarli a stendere come avrei fatto io, argomenta. E ci dice due cose magnifiche. Anzitutto che non dobbiamo temere perché abbiamo un uomo forte che protegge la nostra casa interiore, il Signore Gesù. E va bene ribadirlo in questi tempi in cui demonio fa molto tendenza, anche fra i cattolici, ahimè.

Esiste il demonio, e ci mancherebbe, ma molto spesso non è lui che va coinvolto per le nostre scelte quanto piuttosto la nostra scarsa combattività. Lasciamo stare il demonio ai santi, noi mediocri facciamo peccati da noi stessi! Non abbiamo paura del demonio perché il Signore custodisce la nostra casa.

In secondo luogo Gesù ci ammonisce a non voler essere troppo perfetti nella fede: quando pensiamo, finalmente, di avere superato un limite, un peccato che ci tormenta, ecco che rischiamo di finire travolti dalla tenebra! La consapevolezza del nostro limite ci permette di dimorare nell’umiltà!

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