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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Novembre 2018

Oggi celebriamo la Dedicazione della Basilica Lateranense, madre di tutte le chiese cattedrali della Chiesa cattolica: è un invito a guardare al ruolo della Chiesa di Roma.

I primi cristiani si riunivano nelle case, come ci raccontano gli Atti: prima si ascoltava la testimonianza di un apostolo, poi si ripeteva, in obbedienza, la Cena del Signore. Le case diventavano delle chiese che contenevano una Chiesa nascente.

In alcuni casi, a Nazareth e Cafarnao, ad esempio, le case diventavano luogo di incontro e, a tal scopo, erano custodite con particolare riguardo per il loro legame con Maria e Pietro, ad esempio. Solo molto più tardi, con l’ascesa dell’Imperatore e la sua conversione al cristianesimo, ci si comincia a radunare pubblicamente, nelle basiliche, imponenti costruzioni romane adibite a luogo di incontro.

Proprio Costantino fece dono alla Chiesa di un palazzo imperiale e di un terreno su cui fu costruita la prima Basilica cristiana di Roma, che ancora oggi è considerata la Cattedrale di Roma. Bisogna adorare Dio in spirito e verità, ci raccomanda il Signore, e le chiese sono luoghi che contengono la Chiesa, edifici che accolgono le pietre vive che sono i cristiani. Il rischio, purtroppo reale, è che le nostre chiese diventino dei musei, mentre viene a mancare la presenza della Chiesa.

Impegniamoci a conservare e custodire le nostre chiese e a costruire e rinforzare la nostra Chiesa!

Fonte

Gv 2, 13-22
Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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