Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Luglio 2021 – Mt 10, 16-23

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Non sempre chi annuncia viene accolto, sia. Ma, avverte Gesù, l’annuncio, che pure parla di pace, di armonia, di amore, può scatenare odio, rappresaglia, persecuzione. È il paradosso che vivono molti cristiani, bersaglio di odi religiosi e culturali.

E il Signore, preoccupato per i suoi discepoli, li avverte: fuggite e se vi prendono confidate. Parla di perseveranza il Signore. Di tenere duro, di avere fiducia, di non cedere. Ed è proprio di perseveranza che abbiamo bisogno in questi tempi caliginosi. Forse, almeno per ora, almeno qui, non siamo fisicamente tormentati.

Ma l’imposizione di una certa mentalità, la deriva di un pensiero unico, la pericolosità di un fraintendimento sul politicamente corretto possono metterci in difficoltà, ammorbidire la verità del Vangelo, spingerci al compromesso. Siamo chiamati a perseverare: nella preghiera, nella professione di fede ma, soprattutto, nell’amore che tutto copre.

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