Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Maggio 2020

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C’è mestizia nelle parole del Signore e nella struggente richiesta di Tommaso, che non riesce a cogliere la gravità del momento. Ora che tutto sembra filare liscio, ora che hanno capito qualcosa di Dio, perché mai il Signore se ne dovrebbe andare? E come faranno, i discepoli, a seguire il Signore se non sanno dove sta andando? Sorride, Gesù.

Certo, Tommaso non sa che fra poco il Maestro salirà sul patibolo, seguirlo ora sarebbe una follia. Meglio che tutti fuggano per avere salva la vita; dopo, solo dopo capiranno, e si metteranno nuovamente in gioco. Ora no. Eppure Gesù ne approfitta per dire a Tommaso, e a noi, qualcosa di straordinario.

Cerchiamo la strada nella nostra vita? Gesù è la strada che ci porta verso il Padre, ma è anche la verità che ci rivela a Dio, ci rivela Dio, ci rivela a noi stessi. Gesù è la vita, colui che dona la vita, colui che imitiamo per avere la vita. Capisce, Tommaso. Capisce nel profondo, perché sa che davvero il Signore è colui che conduce alla vita vera, in pienezza.

Ecco la nostra fede, amici lettori: noi seguiamo il Nazareno che diventa per noi strada che porta alla verità e alla vita.

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