Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Agosto 2020

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Certo che abbiamo poca fede, Signore, adesso te ne accorgi? Certo che fatichiamo a credere con lo sguardo luminoso che ti ha caratterizzato e che ti invidiamo.

Certo che facciamo un sacco di pasticci pensando di sostituirci a te, ci mancherebbe. Inutili servi, non nel senso di poco utili ma di inservibili perché consumati, perché abbiamo donato tutto, quel tutto che siamo, che abbiamo, che vorremmo.

E, davanti a questa pagina, i nostri occhi si riempiono di lacrime di commozione davanti alla tua azione. Severa e decisa, come spesso accade, richiamando quel padre alla fede, a non chiedere continuamente segni, a fare un salto nella fiducia, come chiedesti alla donna siro-fenicia che si è nutrita delle briciole della tua presenza.

Ma un’azione che sa arrendersi allo sguardo smarrito e dolente di un padre preoccupato per il figlio. E, ancora una volta, nonostante i tuoi proclami, la tua determinazione, ti sei lasciato convincere, corrompere, e hai ceduto.

Ancora una volta. Rendici così, Signore: chiari e decisi nei principi della nostra fede ma accoglienti e compassionevoli verso le persone concrete.

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