Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Febbraio 2021 – Mc 6, 14-29

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È inquieto, Erode. Si è appena sbarazzato del profeta Giovanni ed ecco che ne spunta un altro, di profeta. Ancora più conosciuto, ancora più inquietante: Gesù di Nazareth.

Non sa più cosa pensare, né come agire. Non è all’altezza di suo padre, Erode il grande, non ha ereditato la sua malvagità e la sua spietatezza. Cerca di imitarlo nella durezza delle decisioni ma è diventato il giullare del popolo che sa bene quanto il re-fantoccio sia sottomesso al carattere dell’amante.

Buffo: cerchiamo sempre di tenere sotto controllo la situazione, ci sforziamo di presentarci col nostro vestito migliore, anche al prezzo di eliminare dalla nostra vita chi ha l’audacia di costringerci a pensare. Funziona così con la profezia e i profeti di tutti i tempi: o li si ascolta e ci si converte, o li si uccide, voltando la testa dalla parte opposta.

Non facciamo lo stesso errore nella nostra vita!

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