Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Agosto 2021 – Mt 16, 13-23

113

Chi sono io? Chiede Gesù ai discepoli. E rispondono, riportando quanto si dice in giro riguardo al falegname proclamatosi profeta: un giro di opinioni, la raccolta dei pettegolezzi di piazza. E, inaspettatamente, il Signore alza il tiro: chi sono io per voi?

È Simone a rispondere: tu sei il Cristo. Il Messia atteso, certo, solo che Gesù non rispetta in nessun modo le attese e le profezie riguardanti l’inviato di Dio. E Gesù, riconosciuto Messia, restituisce il favore e svela a Simone che lui è Pietro.

Certo, Simone sapeva di essere determinato, finanche cocciuto, ma ora scopre che quella intransigenza sarà utile ai fratelli di fede. Ogni volta che, crescendo nella fede proclamiamo e professiamo che Gesù è il Signore, scopriamo anche chi siamo noi in profondità. Ma stiamo attenti a non volere insegnare a Dio come si fa a fare Dio…

Anche se siamo discepoli rischiamo continuamente di ragionare in maniera mondana.


Articolo precedentedon Manuel Belli – L’epoca dei riti tristi
Articolo successivoFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 5 Agosto 2021