Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Giugno 2022

97

- Pubblicità -

Gli studiosi ci dicono che l’ultimo capitolo del vangelo di Giovanni è stato scritto e aggiunto dai suoi discepoli per sottolineare l’importanza del ruolo di Pietro nella comunità. Le comunità fondate da Giovanni, probabilmente, molto carismatiche e dinamiche, con gli anni si erano rese conto della necessità di organizzarsi, di avere una struttura che armonizzasse lo slancio carismatico.

E il finale della conclusione è una testimonianza: così come Giovanni ha riferito quanto ha contemplato, i suoi discepoli hanno riferito quanto hanno ascoltato e sperimentato. Ma solo una minima parte perché, scrivono, se avessero scritto ogni cosa il mondo sarebbe pieno di libri.

È vero: ognuno di noi potrebbe scrivere il suo personale Vangelo, raccontare la sua esperienza di Dio, del Dio di Gesù. Ognuno di noi diventa una pagina scritta dell’amore del Padre per tutte le persone che oggi incontreremo sul nostro cammino.


Articolo precedentedon Massimiliano Scalici – Commento al Vangelo del 5 Giugno 2022
Articolo successivofra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 4 Giugno 2022