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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Gennaio 2019

Dio è venuto, si è reso accessibile, profeti come Giovanni, ancora oggi, lo indicano presente nel mondo, fissando lo sguardo su di lui, e proprio Giovanni oggi, compie il suo percorso, staccandosi da due suoi discepoli.

Il Battista non è un guru che coltiva la propria immagine: a lui sta veramente a cuore il bene dei suoi discepoli e li invita a seguire il Maestro. Il vero profeta, il vero maestro nello spirito è sempre colui che stacca da sé e dal proprio carisma per legare a Cristo.

I due discepoli, Andrea e Giovanni, seguono Gesù, vogliono diventare suoi discepoli, e accade un evento straordinario. Gesù non li incoraggia, non gioisce della presenza di due discepoli.

Chiede loro ragione della loro scelta: «Che cercate?». Cosa cerchiamo quando seguiamo Gesù? Sicurezza? Favori? Miracoli? Dio non vuole discepoli dozzinali, non accetta chiunque: chiede consapevolezza, autocoscienza, autenticità.

Sono spiazzati, ora i due, non sanno rispondere, chiedono rassicurazioni: dove li condurrà questo Rabbì così esigente? «Venite e vedete», dice il Signore. La fede non è sapere delle cose o osservare delle norme, ma seguire qualcuno: il Signore Gesù.

Fonte

Gv 1, 35-42
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

VEDI ANCHE

don Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo del 25 Maggio 2019 – Gv 15, 18-21

Il commento di don Franco Mastrolonardo. Sito web – preg.audio

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