Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Febbraio 2021 – Mc 6, 7-13

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Chiama a sé il Signore, ma per andare. La Chiesa non è un parcheggio e la vita interiore non è una casa da abitare ma un distributore cui attingere per rimetterci in strada, per fare del cammino la nostra dimora.

Si fida di noi, il Maestro, alle nostre povere mani affida il tesoro prezioso dell’annuncio, le nostre voci flebili e rauche sono prese a prestito dalla Parola. E sappiamo come, ci viene indicato: insieme, senza contare sui mezzi, nella condivisione e nella libertà interiore, nella libertà anche di essere rifiutati.

Insieme, perché annuncia di più due discepoli che nella diversità si amano e si rispettano di mille prediche. Senza contare sui mezzi, perché la Parola ha una sua forza dirompente e non siamo un’azienda. Liberi dai mezzi, dalle tecniche, dagli strumenti, dal passato, dalle rigidità che soffocano lo Spirito.

Consapevoli che l’annuncio è proposta, non imposizione, e che è Dio a convertire, non certo noi, non certo io.

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