Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Novembre 2021

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Quel Cristo nato nella storia, di cui aspettiamo il ritorno glorioso, chiede di nascere, di rinascere nella mia anima, mi chiede di fargli spazio nella vita. E noi ci fidiamo della testimonianza dei primi discepoli, di coloro che lo hanno accolto, seguito, amato.

Come Andrea, fratello di Pietro, originari di Betsaida, che fanno i pescatori sulle riva del lago, a Cafarnao. Andrea, ci ricorda l’evangelista Giovanni, è stato discepolo del Battista e coinvolge nella sua sequela il fratello Simone.

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Così, da bocca a orecchio, la Parola ha contagiato uomini e donne che di quel Maestro sono diventati annunciatori e testimoni. Pietro e Andrea, due fratelli, con due percorsi diversi: Pietro porterà il Vangelo e darà la vita a Roma, Andrea, secondo la tradizione, all’oriente cristiano. Così, oggi, affondiamo la nostra fede e la riportiamo alle radici.

Non siamo corsi dietro alle favole, ma all’esperienza e alla testimonianza di uomini come Andrea.


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