Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2022

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Benissimo, ora finalmente è tutto chiaro, Signore. Siamo pronti, preparati, abbiamo finalmente accolto le tue parole, iniziato un cammino di discepolato, ci siamo convertiti, infine.

Tu sei venuto a rivelare il vero volto di Dio, un Padre che ci ama e siamo chiamati a convertire il nostro cuore, a passare dalla (pessima) idea che abbiamo di Dio a quella autentica che tu solo conosci. E ci hai donato lo Spirito che ci accompagna in questo percorso in cui – tenero – hai affidato alle nostre fragili voci la Parola del Vangelo. Solo che, Signore, anche noi, come i discepoli, ci illudiamo che la strada sia ormai in discesa, che tutto sia definito e semplice.

Ci sono momenti invece, in cui ci disperiamo da soli, travolti dalla vita, provati dalla sofferenza. E perdiamo la speranza, la spegniamo e ti abbandoniamo, ti lasciamo solo. Niente di grave, ci dici oggi: capita. Perciò dimoriamo nella pace, anche quando non capiamo, anche quando la nostra vita vacilla. Non dobbiamo vincere noi, hai già vinto tu.


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