Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Giugno 2021 – Mt 8, 28-34

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È carino Gesù, fino a quando ci accarezza per il verso giusto, ci attende, benevolo ed inutile, per applaudire alla nostra devozione e ai nostri sforzi per apparire giusti. E ci piace quando conferma le nostre buone abitudini e le nostre tradizioni.

E possiamo finanche intenerirci quando, in qualche momento particolarmente intenso ed emotivo, sentiamo in qualche modo la sua presenza. Ma se poi esagera, se caccia da noi la visione pagana della fede (che vuoi da noi?), se chiede un cambiamento, se, peggio, ci restituisce due poveracci liberati dal demonio facendo, però, annegare una mandria di porci…

Bhè, allora le cose cambiano. Allora forse è meglio pregarlo di andarsene dal nostro territorio, di chiudersi, beato e venerato, nelle nostre chiese ma senza uscire a far danni, a cambiare cuori, a ribaltare la fede. Credere è bello, certo, ma senza esagerare.

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